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Febbraio in grigio, la crescita del 12,8% non splende

A febbraio 147.094 autovetture immatricolate e un sostanzioso progresso a due cifre del 12,8% ottenuto nel confronto con il quinto peggior febbraio di sempre.

Febbraio né bianco né nero. Le sfumature si alternano fra 147.094 autovetture immatricolate e un sostanzioso progresso a due cifre del 12,8% ottenuto nel confronto con il quinto peggior febbraio di sempre; guadagnato servendosi della giornata lavorativa in più di questo anno bisesto, e sfruttando per una manciata di giorni gli ultimi fondi 2023 per la fascia 61-135 g/km, ma certamente penalizzato dalla sfibrante attesa per l’entrata in vigore dell’ecobonus 2024. Secondo i dati comunicati da Unrae, l’analisi per utilizzatore conferma il buon momento dei Privati: le 85mila immatricolazioni portano una crescita del 18,2%. Un andamento coerente con la continua crescita dell’indice di fiducia dei consumatori: a febbraio l’indicatore ha raggiunto il livello più alto da giugno dell’anno passato. Ascesa dovuta principalmente al miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie. Non altrettanto bene le Società il cui risultato mensile del 7,8% è ben peggiore di quello ottenuto dal mercato. Anche in questo caso, un esito invero concorde con la flessione del clima di fiducia delle imprese registrato a febbraio, sebbene prossima al livello medio dell’ultimo semestre. Velocità diverse anche per il comparto del Noleggio dove, se il Breve termine mostra un altro decollo verticale migliorando del 101%, il Lungo termine si contrae del 15,7% perdendo 6,7 punti di quota. Infine torna a salire in contributo degli autoimmatricolatori con un progresso del 20% e quota al 9,2%. Quanto alle alimentazioni, a febbraio benzina +34%, diesel -13%, ibrido +17%, plug-in -17%. L’elettrico non fa meglio di un +2,8%, di certo il sintomo più evidente dell’attesa per i nuovi incentivi. Nel bimestre ora si contano 289mila nuove immatricolazioni per una crescita su base annua dell’11,7%, con tutti gli utilizzatori in positivo tranne il Noleggio Lungo Termine che accusa una contrazione del 6,1%.

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