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Settembre cresce del 9,9%, ma la fiducia scende: per le Reti la sfida resta quella di difendere i margini

Per le reti sarà decisivo trasformare i maggiori volumi in redditività, evitando che la rincorsa agli obiettivi si traduca in nuovi stock e di conseguenza ulteriore pressione sui margini.

A settembre il mercato dell’auto sorprende ancora, questa volta in positivo. Secondo Unrae, nel mese le immatricolazioni crescono del 9,9% con 139.356 unità, con gli stessi 22 giorni lavorativi del 2025. Nei nove mesi il progresso raggiunge l’8,7% grazie al targato di 1.268.964 unità. Nonostante i numeri di facciata, il quadro economico invita ancora una volta alla prudenza. Il contrasto con gli indicatori Istat è evidente: la fiducia dei consumatori scende da 94,5 a 91,2 e l’inflazione, secondo le orrende stime preliminari, accelera dal 3,3% al 4,2%. Sebbene sulla fiducia pesi anche un cambiamento nelle rilevazioni che ne attenua il giudizio negativo, il contesto resta indubitabilmente poco favorevole agli acquisti impegnativi.

Eppure i privati crescono del 10,3% e generano 7.000 delle 13.000 targhe aggiuntive del mese. Un sostegno che impedisce di attribuire tutto il risultato a spinte commerciali o a immatricolazioni tattiche. Le autoimmatricolazioni, infatti, aumentano del 12% e spiegano solo un sesto dell’incremento complessivo. Escludendole, il mercato conserverebbe una crescita del 9,9%. In questo contesto merita attenzione l’analisi di Dataforce dove la concentrazione del 42,1% delle registrazioni negli ultimi tre giorni suggerisce cautela nel leggere le targhe come misura immediata della domanda, con alcuni marchi Stellantis oltre a BYD che si contendono il primato. Passando al Noleggio, il comparto segue il consueto andamento stagionale, mostrando segnali di rallentamento. Il Lungo Termine cresce a settembre del 3,8%, meno della metà del mercato, e perde più di un punto di quota. Nei nove mesi resta leggermente sotto il 2025 (-1,7%). Diverso l’andamento del Breve Termine, che nel mese cresce del 91%, pur su volumi contenuti. Nei nove mesi l’aumento raggiunge il 43%, portando il peso del canale all’8,7%.

In definitiva sul risultato complessivo del mese può pesare anche la chiusura del trimestre, mentre si avvicina la verifica degli obiettivi annuali dei costruttori. Bisognerà valutare quanto di questa accelerazione sarà sostenibile nei prossimi mesi. Per le reti sarà decisivo trasformare i maggiori volumi in redditività, evitando che la rincorsa agli obiettivi si traduca in nuovi stock e di conseguenza ulteriore pressione sui margini.

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