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A gennaio torna la crescita, +11,5%. Bev: +29,3%, ma è -41,3% su dicembre

A gennaio, secondo Acea, i 31 Paesi portano una crescita dell’11,5% e 1,015 milioni di autovetture, un volume molto vicino alla media degli ultimi 20 anni.

Passate oltre, non c’è nulla da vedere. Il mercato continentale dell’auto, dopo l’escursione di dicembre nella corsia dei numeri negativi, è tornato in carreggiata, passando al di sopra della soglia psicologica del milione di passenger car immatricolate; cosa che non capitava da 4 anni. A gennaio, secondo Acea, i 31 Paesi portano una crescita dell’11,5% e 1,015 milioni di autovetture, un volume molto vicino alla media degli ultimi 20 anni. Finora l’economia europea non ha subìto una recessione profonda, ma ristagna da molti trimestri, senza che emergano segnali di reale ripresa. Anche se l’inflazione diminuisce e i rischi per la stabilità dei prestiti si sono ridimensionati, sembra che la politica monetaria tardi ad accompagnare la disinflazione con un aggravio per i consumatori costretti ad affrontare tassi di interesse elevati. Per il mercato europeo dell’auto, in questo contesto l’outlook sul 2024 rimane stabile (+5%), sebbene con una lieve tendenza al ribasso. L’analisi per alimentazione a gennaio vede una crescita del 29,3% su base tendenziale per l’auto elettrica, ma un calo congiunturale su dicembre del 41,3%. Migliorano del 21,4% le ibride, e le plug-in del 24,4%. Il diesel perde il 5,4%. Tra i Gruppi, Stellantis fa +16,9% conquistando 0,8 punti di quota, Volkswagen guadagna l’8,1%, ma cede 0,8 punti di rappresentatività.

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