Ad agosto il mercato si tinge di rosso: -13,7%. Cumulato da 1,08 milioni: +3,8%
Scorrendo i numeri comunicati da Unrae, l’analisi per utilizzatore offre un quadro sufficientemente chiaro delle difficoltà in atto.
Un agosto rovente porta un immatricolato da 69mila autovetture per una flessione del 13,7%, è il settimo peggior agosto in 44 anni. Tutto secondo le previsioni meteo e di mercato, quindi. Dopo un luglio molto debole, al secondo mese estivo non resta che fare i conti con le solite istanze: prezzi elevati, carovita, clima di fiducia in ulteriore deterioramento, sia per quel che riguarda la situazione economica generale, sia per quella personale. In questo clima serve a poco la disponibilità residua di incentivi per 85 milioni di euro nella fascia 21-60 grammi che ospita veicoli dai prezzi mediamente elevati, e ancora peggio gli 89 milioni per la fascia tra i 61 e i 135 grammi. Scorrendo i numeri comunicati da Unrae, l’analisi per utilizzatore offre un quadro sufficientemente chiaro delle difficoltà in atto, con le Società che fanno peggio del mercato mostrando una flessione del 20,9%, così come il Noleggio Lungo Termine, con un calo di oltre il 25%, appare sempre più appesantito in termini di rappresentatività: la quota di agosto perde 2,6 punti e si attesta al 18,3%; nel cumulato 5 punti di ribasso per una penetrazione al 20,2%. Il Breve Termine, unico segmento in controtendenza, con alle spalle le pesanti contrazioni del bimestre giugno-luglio, pubblica una crescita a tre cifre del 170%, legata a un atipico immatricolato operato da due Case (Dataforce). Ora i Privati che, pur perdendo il 9,1%, riescono a portare la quota al 62,7%, migliorandola di 3,5 punti. Nello scenario rimane netta la spinta delle autoimmatricolazioni: se il risultato complessivo di agosto racconta di una contrazione del 23,2%, così non è per i Concessionari che fanno meglio del mercato con una decrescita contenuta al 5,8% (Dataforce), più o meno il valore del giorno lavorativo in meno di cui questo agosto non ha potuto disporre rispetto a un anno fa. Aggregando i numeri del bimestre estivo si ottengono 193mila immatricolazioni, il 2,6% in meno rispetto all’analogo periodo del 2023 che ebbe un giorno lavorativo in meno. Non c’è molto da raccontare sulle alimentazioni, agosto è tutto col segno meno tranne le Full-hybrid che migliorano del 17,9%. L’elettrico perde il 36% del targato; nel cumulato la crescita si riduce al 2,4%, con la quota sempre al 3,8%. Nei primi 8 mesi sono state immatricolate 1.080.447 autovetture per un progresso del 3,8%, a luglio era del 5,2%.
Ad agosto il mercato si tinge di rosso: -13,7%. Cumulato da 1,08 milioni: +3,8%
Un agosto rovente porta un immatricolato da 69mila autovetture per una flessione del 13,7%, è il settimo peggior agosto in 44 anni. Tutto secondo le previsioni meteo e di mercato, quindi. Dopo un luglio molto debole, al secondo mese estivo non resta che fare i conti con le solite istanze: prezzi elevati, carovita, clima di fiducia in ulteriore deterioramento, sia per quel che riguarda la situazione economica generale, sia per quella personale. In questo clima serve a poco la disponibilità residua di incentivi per 85 milioni di euro nella fascia 21-60 grammi che ospita veicoli dai prezzi mediamente elevati, e ancora peggio gli 89 milioni per la fascia tra i 61 e i 135 grammi. Scorrendo i numeri comunicati da Unrae, l’analisi per utilizzatore offre un quadro sufficientemente chiaro delle difficoltà in atto, con le Società che fanno peggio del mercato mostrando una flessione del 20,9%, così come il Noleggio Lungo Termine, con un calo di oltre il 25%, appare sempre più appesantito in termini di rappresentatività: la quota di agosto perde 2,6 punti e si attesta al 18,3%; nel cumulato 5 punti di ribasso per una penetrazione al 20,2%. Il Breve Termine, unico segmento in controtendenza, con alle spalle le pesanti contrazioni del bimestre giugno-luglio, pubblica una crescita a tre cifre del 170%, legata a un atipico immatricolato operato da due Case (Dataforce). Ora i Privati che, pur perdendo il 9,1%, riescono a portare la quota al 62,7%, migliorandola di 3,5 punti. Nello scenario rimane netta la spinta delle autoimmatricolazioni: se il risultato complessivo di agosto racconta di una contrazione del 23,2%, così non è per i Concessionari che fanno meglio del mercato con una decrescita contenuta al 5,8% (Dataforce), più o meno il valore del giorno lavorativo in meno di cui questo agosto non ha potuto disporre rispetto a un anno fa. Aggregando i numeri del bimestre estivo si ottengono 193mila immatricolazioni, il 2,6% in meno rispetto all’analogo periodo del 2023 che ebbe un giorno lavorativo in meno. Non c’è molto da raccontare sulle alimentazioni, agosto è tutto col segno meno tranne le Full-hybrid che migliorano del 17,9%. L’elettrico perde il 36% del targato; nel cumulato la crescita si riduce al 2,4%, con la quota sempre al 3,8%. Nei primi 8 mesi sono state immatricolate 1.080.447 autovetture per un progresso del 3,8%, a luglio era del 5,2%.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?