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Agosto positivo solo sulla carta: la domanda resta fragile

L’auto affronta settembre e l’ultima parte dell’anno con un quadro ancora carico di incognite: dalla tenuta della domanda all’evoluzione dei prezzi, fino alla reale capacità delle nuove motorizzazioni di sostenere il mercato.

Mercato positivo, ma solo sulla carta. Secondo quanto comunicato da Unrae, agosto chiude con 69.411 immatricolazioni e un incremento del 3,2%. Il confronto, tuttavia, beneficia di una giornata lavorativa in più e, normalizzando i volumi, si ottiene una flessione prossima al 2%. È la fotografia di quanto la domanda sia ancora fragile. La lettura dei canali rafforza questa impressione e trova riscontro nei dati Istat di agosto. La crescita del 2,6% dei Privati non risesce a compensare l’effetto calendario.

Risultato coerente con un clima delle famiglie che, pur migliorando per il secondo mese consecutivo da 94,2 a 94,5, resta inferiore al 96,2 registrato un anno fa. A complicare il quadro arriva l’accelerazione dell’inflazione: +3,3% annuo, dal +2,9% di luglio, contro il +1,6% dell’agosto dello scorso anno. Per una spesa importante e rinviabile come l’automobile, il recupero della fiducia non sembra quindi sufficiente per la ripartenza della domanda privata. Diverso il quadro dei canali professionali.
La fiducia delle imprese sale da 95,7 a 96,9 e supera nettamente il 93,6 dell’agosto 2025. Nel mercato auto questa maggiore tonicità emerge soprattutto nel Noleggio: il Lungo Termine cresce dell’8,3%, con le società Top a +35,9%, mentre il Breve Termine segna +62,7%. Meno brillanti le Società, stabili a +1,1%. Le Autoimmatricolazioni arretrano del 5%, ma la quota arriva al 15,9%.

Interessante il dato delle alimentazioni. Le benzina cedono del 15%, le mild hybrid viaggiano in parità, mentre il diesel arretra del 28%. A muoversi nella direzione opposta sono le full hybrid (+26%), le plug-in (+74%). Le elettriche pure, che ad agosto crescono del 35,7% e raggiungono il 6,4% di quota, proseguono il loro faticoso cammino, prive di incentivi strutturali.

Agosto consegna quindi un mercato formalmente positivo, ma privo di una vera dinamicità di crescita. L’auto affronta settembre e l’ultima parte dell’anno con un quadro ancora carico di incognite: dalla tenuta della domanda all’evoluzione dei prezzi, fino alla reale capacità delle nuove motorizzazioni di sostenere il mercato. Elementi che potrebbero rallentare il passo e mettere a rischio il bilancio fin qui positivo dei primi otto mesi, chiusi con una crescita dell’8,5%.

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