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Anfia, analisi sulla crisi del Mar Rosso

I principali impatti registrati riguardano le tempistiche nella consegna, che risultano maggiori rispetto al normale.

Anfia ha pubblicato il Focus “La crisi del Mar Rosso” relativo ai risultati della survey condotta per valutare le implicazioni della crisi sulle dinamiche del trasporto marittimo e per capire se e come le potenziali interruzioni della supply chain influenzeranno il settore automobilistico in Italia e in Europa. Circa il 30% del trasporto mondiale di container passa attraverso il Mar Rosso, una rotta chiave per petroliere e gasiere, così come per il trasporto di rinfuse. Gli attacchi degli Houthi alle navi portacontainer hanno spinto le compagnie di navigazione a trovare nuove rotte, reindirizzando verso il Capo di Buona speranza oltre 200 miliardi di dollari di flussi commerciali dalle ultime settimane del 2023. Le nuove rotte stanno ritardando le consegne e contestualmente aumentando i costi di spedizione, con una forte esposizione a una nuova interruzione nel commercio globale. I rispondenti alla survey costituiscono un campione di circa 70 aziende, prevalentemente componentisti. Tra i risultati emersi, solo il 16% degli intervistati ritiene che la crisi nel Mar Rosso non impatti il proprio business. I principali impatti registrati riguardano le tempistiche nella consegna, che risultano maggiori rispetto al normale, mentre il principale segmento di prodotti di cui gli intervistati riscontrano maggiori difficoltà nel reperimento sono le materie prime.

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