Aprile conferma la crescita: 139mila targhe, +2,7%. Nel Lungo Termine Captive ancora protagoniste
L’analisi delle alimentazioni indica per aprile il raddoppio dei volumi dell’elettrico con una quota sempre al di sotto del 5%.
Anche ad aprile il mercato italiano dell’auto non riesce a trovare la giusta dimensione tra realtà e bisogni diversi. A parità di giornate lavorative, i numeri restano in territorio positivo per il secondo mese consecutivo, e già la cosa ha un suo che di provvidenziale in un contesto dove gli indici di fiducia di imprese e consumatori esprimono un peggioramento delle opinioni circa la situazione economica e propendono al risparmio. Secondo quanto comunicato da Unrae ad aprile sono state immatricolate 139mila nuove autovetture per una crescita tendenziale del 2,7%.
Leggendo i dati della realtà, il canale dei Privati opta per una previdente frugalità mostrando una contrazione del 5,6% e di 3,9 punti di quota. Con volumi assai più esigui, le Aziende, nonostante una fiducia ai minimi da marzo del ’21, evidentemente animate da un’overdose di fede e di speranza si producono in un progresso del 6,6%, ma con uno share in sostanziale parità.
Passando ora ai bisogni diversi, intendendo multe Cafe, Distribuzione e sovraccapacità in ordine sparso, aprile approfitta del generoso contributo dell’auto in locazione. Il Noleggio nel suo complesso raggiunge quota 37%, con il Lungo Termine ancora protagonista con un aumento di oltre un quarto dei volumi, generato soprattutto grazie agli operatori captive, che già dal mese scorso hanno indicato la soluzione alle incognite che affliggono il mercato: crescita del 71% e 6,2 punti di quota in più. Il Breve Termine all’inizio della buona stagione chiude il mese migliorando del 12,5% e conquista un punto di quota di rappresentatività. Per finire le Autoimmatricolazioni che, nonostante un risultato negativo del 14,3%, incidono sul totale per il 10% di quota; con una percentuale del 28% di autovetture ancora in stock per il targato dal 2023 a oggi (Dataforce).
L’analisi delle alimentazioni indica per aprile il raddoppio dei volumi dell’elettrico con una quota sempre al di sotto del 5%. In ascesa anche le plug-in e tutto ciò che è elettrificato, mild o full che sia. Calo per gas, e per diesel e benzina in purezza. Il cumulato dei primi quattro mesi è ancora in calo, con una contrazione di appena l’1,2% rispetto al -1,6% del primo trimestre, con 583mila targhe.
Aprile conferma la crescita: 139mila targhe, +2,7%. Nel Lungo Termine Captive ancora protagoniste
Anche ad aprile il mercato italiano dell’auto non riesce a trovare la giusta dimensione tra realtà e bisogni diversi. A parità di giornate lavorative, i numeri restano in territorio positivo per il secondo mese consecutivo, e già la cosa ha un suo che di provvidenziale in un contesto dove gli indici di fiducia di imprese e consumatori esprimono un peggioramento delle opinioni circa la situazione economica e propendono al risparmio. Secondo quanto comunicato da Unrae ad aprile sono state immatricolate 139mila nuove autovetture per una crescita tendenziale del 2,7%.
Leggendo i dati della realtà, il canale dei Privati opta per una previdente frugalità mostrando una contrazione del 5,6% e di 3,9 punti di quota. Con volumi assai più esigui, le Aziende, nonostante una fiducia ai minimi da marzo del ’21, evidentemente animate da un’overdose di fede e di speranza si producono in un progresso del 6,6%, ma con uno share in sostanziale parità.
Passando ora ai bisogni diversi, intendendo multe Cafe, Distribuzione e sovraccapacità in ordine sparso, aprile approfitta del generoso contributo dell’auto in locazione. Il Noleggio nel suo complesso raggiunge quota 37%, con il Lungo Termine ancora protagonista con un aumento di oltre un quarto dei volumi, generato soprattutto grazie agli operatori captive, che già dal mese scorso hanno indicato la soluzione alle incognite che affliggono il mercato: crescita del 71% e 6,2 punti di quota in più. Il Breve Termine all’inizio della buona stagione chiude il mese migliorando del 12,5% e conquista un punto di quota di rappresentatività. Per finire le Autoimmatricolazioni che, nonostante un risultato negativo del 14,3%, incidono sul totale per il 10% di quota; con una percentuale del 28% di autovetture ancora in stock per il targato dal 2023 a oggi (Dataforce).
L’analisi delle alimentazioni indica per aprile il raddoppio dei volumi dell’elettrico con una quota sempre al di sotto del 5%. In ascesa anche le plug-in e tutto ciò che è elettrificato, mild o full che sia. Calo per gas, e per diesel e benzina in purezza.
Il cumulato dei primi quattro mesi è ancora in calo, con una contrazione di appena l’1,2% rispetto al -1,6% del primo trimestre, con 583mila targhe.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?