Il Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità 2026 di Arval evidenzia una trasformazione profonda nella gestione della mobilità in Italia, sempre meno funzione operativa e sempre più leva strategica. Le aziende si muovono in un contesto complesso, segnato da transizione energetica, pressioni sui costi e nuovi vincoli normativi.
Le priorità sono chiare: controllo dei costi, sostenibilità e maggiore flessibilità, ma la vera sfida è integrare questi obiettivi in modelli decisionali coerenti. La gestione della flotta coinvolge oggi più funzioni aziendali – finanza, HR e sostenibilità – rendendo il processo più articolato ma anche più strategico.
Cresce la disponibilità di dati, anche se il loro utilizzo resta spesso limitato alla gestione operativa, mentre la transizione energetica procede con approcci graduali e differenziati. Centrale emerge il tema della ricarica, vero nodo per lo sviluppo dell’elettrico.
Nel complesso, il livello di maturità resta eterogeneo: la maggioranza delle aziende è ancora in fase iniziale, mentre solo una quota minima ha integrato pienamente mobilità, dati e strategia in un modello evoluto.


