BYD accelera sull’espansione globale e punta a superare 2,5 milioni di veicoli venduti all’estero nel 2027, secondo Deutsche Bank e Citi, che citano indicazioni fornite dal management. Per il 2026 il gruppo prevede già spedizioni internazionali tra 1,9 e 2 milioni di unità, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. A sostenere la crescita saranno l’aumento della quota di mercato, l’espansione della flotta di navi car carrier e soprattutto una maggiore localizzazione produttiva.
Entro fine anno dovrebbe partire l’assemblaggio nello stabilimento ungherese, mentre BYD starebbe valutando ulteriori siti fuori dalla Cina. Produrre localmente consentirebbe di ridurre l’esposizione ai dazi europei e brasiliani, con risparmi stimati da Citi superiori a 40.000 yuan per veicolo. Parallelamente, BYD programma 90.000 stazioni di ricarica rapida entro il 2028. La strategia conferma il passaggio da esportatore cinese a costruttore globale con una struttura industriale sempre più radicata nei mercati di destinazione.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?


