La Cina introdurrà dal 1° gennaio 2026 l’obbligo di ottenere permessi di esportazione per i veicoli elettrici. L’annuncio del Ministero del Commercio punta a garantire uno sviluppo “sano” del settore e ad armonizzare le regole con quelle già applicate ad auto e motocicli.
La misura arriva in un contesto di maggiore controllo da parte di Pechino sul mercato, dopo la forte concorrenza sui prezzi che ha ridotto i margini, messo in difficoltà i costruttori e acceso timori sulla sostenibilità dell’industria. Le autorità hanno già frenato le pratiche di sconti aggressivi e imposto ai produttori di regolare i debiti verso i fornitori.
Nonostante le tensioni commerciali, in particolare con l’Ue che ha introdotto dazi sugli Ev cinesi, le esportazioni restano robuste: nei primi sette mesi del 2025 hanno toccato circa 19 miliardi di dollari, con l’Europa come principale destinazione. Le implicazioni per Tesla, BMW e Volkswagen non sono ancora definite: BMW prevede continuità, Tesla ha ridotto le spedizioni da Shanghai, mentre Volkswagen punta ad ampliare i mercati in Asia, Sud America e Medio Oriente.
Secondo la China Passenger Car Association, l’industria cinese punta a superare i 40 milioni di veicoli annui entro cinque anni.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?


