Forte calo per petrolio e gas sui mercati internazionali dopo il recente rally legato alle tensioni in Medio Oriente, mentre le Borse europee hanno reagito con un deciso rimbalzo. Il raffreddamento dei prezzi dell’energia ha sostenuto gli acquisti sui listini del Vecchio continente: Madrid ha guidato i rialzi con circa +2,9%, seguita da Francoforte (+2,3%), mentre Parigi, Amsterdam e Londra hanno chiuso con guadagni tra l’1,6% e l’1,9%.
La discesa delle quotazioni è arrivata dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla possibilità di una fine relativamente vicina del conflitto nella regione, che aveva spinto in precedenza petrolio vicino ai 120 dollari e il gas verso i 70 euro.
Più cauta Wall Street, rimasta intorno alla parità con movimenti limitati dei principali indici. Nel frattempo l’euro è rimasto stabile e lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ridotto rispetto alla vigilia, segnalando un clima finanziario leggermente più disteso. Gli investitori restano comunque prudenti e continuano a monitorare l’evoluzione della situazione geopolitica e l’impatto sui prezzi dell’energia e sull’economia globale.


