L’Europa si prepara a subire i dazi del 25% sulle importazioni di auto imposti dal Presidente Usa, Donald Trump, che entreranno in vigore la prossima settimana. Secondo Bloomberg, Porsche e Mercedes-Benz potrebbero affrontare perdite pari a un quarto dei loro guadagni previsti per il 2026, mettendo a rischio la dipendenza della Germania dalle esportazioni verso gli Usa in un momento di rinnovato ottimismo sull’andamento economico del Paese. L’industria automobilistica europea fatica a rimanere competitiva a livello globale, soprattutto rispetto ai rivali cinesi: un recente rapporto di McKinsey ha rilevato che le aziende europee impiegano fino a quattro anni per lanciare un nuovo modello, mentre le Case auto cinesi riescono a farlo in soli 21 mesi.
Ferrari ha annunciato un aumento dei prezzi fino al 10% su alcuni modelli destinati al mercato statunitense per compensare l’impatto dei nuovi dazi del 25% sulle auto importate, imposti dall’amministrazione Trump a partire dal 2 aprile 2025. Ferrari ha precisato che i prezzi rimarranno invariati per gli ordini effettuati prima del 2 aprile 2025 e per i modelli delle famiglie 296, SF90 e Roma, indipendentemente dalla data di importazione. Nonostante questi adeguamenti, l’azienda ha confermato i suoi obiettivi finanziari per il 2025, prevedendo un potenziale impatto di 50 punti base sui margini di redditività.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?


