Siamo arrivati a settembre. La redditività complessiva dei nove mesi, pari al 0,93%, non è entusiasmante. Cede infatti 0,67 punti rispetto a 12 mesi prima e come terzo trimestre apporta un modesto 0,28%. In Europa il valore medio dell’utile prima delle imposte si attesta a 0,62%. L’Italia non è più in testa ai 5 major market. La Spagna registra 1,38%, la Gran Bretagna è come noi, la Germania è dietro, la Francia arranca.
Il fatturato totale per risorsa umana proiettato in un anno scende a circa 850mila euro, mentre il costo del personale medio proiettato a fine anno ci restituisce un valore di 55mila euro. Il risultato per risorsa umana è di 6mila euro, a fine settembre 2024 era quasi il doppio. Il nuovo contribuisce al 5,2%, l’usato al 5,7%, in Europa rispettivamente al 3,3% e 3,6%. Il postvendita si esprime sinteticamente con un assorbimento% del 27,5%, sempre fanalino di coda in Europa, la cui media si attesta al 53%.
La Rete Italia ha il 26,6% di Dealer in perdita, in aumento; la percentuale europea è del 38%. Come Kpi di natura patrimoniale, segnaliamo un buon Equity% (peso percentuale del patrimonio netto sul totale attivo) pari a 27%, il capitale circolante per unità venduta è pari a quasi 6mila euro, in aumento. I valori di fine anno che saranno pubblicati fra tre mesi, senza voler fare predizioni, ci offriranno uno scenario migliore, non influenzato da fenomeni stagionali.
Veicoli nuovi
In Italia il reparto nuovo partecipa al 69% del fatturato e al 59% del risultato reparti: valori in lieve flessione. Le vendite retail sono il 52% del totale. Il margine lordo medio del ferro vale unitariamente 1.161 euro, in percentuale del fatturato al 5,8%, in piccolo rialzo. I servizi, tra cui spiccano F&I, apportano altri 1.138 euro, per cui il margine lordo medio arriva al 9,6% del fatturato sul nuovo.
Il rapporto vendite tra volumi nuovo e volumi usato vale 1,99: in calo costante negli ultimi 12 mesi.
Le unità nuove vendute per venditore sono pari a 158, valore in discesa.
La rotazione dello stock è a 108 giorni a terra, 12 mesi prima era di 93 giorni.
Il costo finanziario unitario stock è ora a 117 euro, in ulteriore piccolo aumento.
Veicoli usati
Registriamo il valore medio di vendita di 14.500 euro. Il margine medio, in lieve calo, scende a 1.900 euro. La stessa redditività rispetto allo stock (Return on stock) vale il 28%. La rotazione espressa in giorni è pari a 118: segnale di stabilità.
Il costo medio di ricondizionamento è pari a 628 euro.
Ricambi
La marginalità media, tra tutti i canali, con i premi, registra un margine medio lordo del 22%, molto stabile.
Il fatturato ricambi per unità di parco circolante vale ora 200 euro, valore in deciso rialzo. La rotazione media stock è stabile: 3,2 volte all’anno.
Officina e carrozzeria
Il quadro di insieme della manodopera si può così riassumere. Interventi a pagamento: % mix Fatturato 64%; %mix ore 60%; marginalità lorda 46%. Interventi in garanzia: % mix Fatturato 21%; % mix ore 19 %; marginalità lorda 53%. Interventi interni: % mix Fatturato 14%; % mix ore 21%; marginalità lorda 31%.
La produttività (ore vendute/ore lavorate) stabile al 108%.
Il fatturato ricambi per ordine di riparazione sale a 163 euro.
Il costo orario per tecnico produttivo per ora venduta è ora a 26,5 euro.
Spese generali
Le spese generali ora incidono al 4,8%, un anno fa 4,4%. In Europa, la media è del 4,5%. Il costo di tutto il personale incide al 6,4% del fatturato complessivo.
Le spese immobiliari sono 1,33%: un anno fa erano a 1,2%.


