Secondo un rapporto del think tank Ember, la Cina ha raggiunto un record nelle esportazioni di tecnologie pulite, toccando 20 miliardi di dollari ad agosto 2025. Si tratta di prodotti come pannelli solari, batterie e veicoli elettrici, destinati in gran parte ai mercati emergenti. Questo slancio conferma il ruolo della Cina come leader globale dell’energia pulita, in contrasto con gli Stati Uniti, che continuano a puntare sull’esportazione di combustibili fossili.
Bloomberg descrive la situazione come una “battaglia geopolitica” tra la più grande petro-nazione, gli Usa, e la più grande elettro-nazione, la Cina.
La strategia di Pechino mira a dominare le catene di approvvigionamento del clean tech e a consolidare la propria influenza nei Paesi in via di sviluppo. Gli analisti evidenziano come questo trend possa ridisegnare gli equilibri economici e climatici globali, accelerando la transizione energetica, ma anche ampliando la dipendenza mondiale dalle tecnologie cinesi.


