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Europa, a gennaio un nuovo crollo scuote i mercati: -26%

A gennaio le immatricolazioni di autovetture nell’Unione europea, nel Regno Unito e nell’area Efta sono state 842mila per un calo del 25,7% su base annua. Un nuovo crollo che non allevia affatto le questioni presentate dalla pandemia. La combinazione della scarsa fiducia dei consumatori, con le ulteriori chiusure a livello nazionale e con l’incertezza sull’attività economica a breve termine continua a creare un ambiente impegnativo per l’industria dell’auto. Dopo la seconda ondata, lo spettro delle varianti del virus mostra quanto le attività economiche siano limitate e quanto siano ancora auspicabili i sostegni governativi. La Germania con gennaio a -31,1% paga la fine della riduzione temporanea dell’Iva avvenuta a fine anno, e di certo il servizio click-and-collect non riuscirà da solo a mitigare gli effetti del Coronavirus nei prossimi mesi. Anche per il Regno Unito, che a gennaio perde il 39,5%, gli ordini di vendita online non sono riusciti a compensare l’incubo di un terzo blocco nazionale. La Francia tiene, e chiude il mese a -5,8%. La Spagna perde metà mercato, e scende a -51,5% con la fine degli incentivi Renove, ma anche con l’autogol dell’aumento della tassa di registrazione a partire proprio da gennaio 2021. Gruppi: segni positivi non pervenuti. Marchi in positivo: Porsche, Alpine, Smart e Volvo completano la lista.
Mercato Europa – Gennaio 2021 – Vendite per Gruppi e Marche
Mercato Europa – Gennaio 2021 – Vendite per Paese

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