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Europa, un febbraio senza immunità chiude a -20%

Sono state 843mila le immatricolazioni del mese di febbraio nell’insieme dei mercati dell’Unione europea, del Regno Unito e dell’area Efta. Un ulteriore risultato deludente: il confronto con febbraio 2020 è del -20,3%, con una differenza negativa in volumi di oltre 216mila unità. Il resoconto del primo bimestre – dopo un gennaio a -25,7% – non può che essere spaventoso; con 1,7 milioni di nuove autovetture, il calo sull’analogo periodo del 2020 è del 23%, con 507mila perse in appena due mesi. È il riflesso della profonda crisi che l’industria automobilistica europea sta vivendo insieme con tutti gli altri settori economici del continente. A causa delle ricadute della pandemia – stiamo fronteggiando la terza ondata – tutti i mercati restano bloccati a livello regionale o nazionale e, sebbene sia ancora possibile acquistare veicoli, restrizioni più ampie continuano a mortificare le attività economiche. Il ritmo relativamente lento dell’introduzione del vaccino di certo non aiuta la ripresa, e l’obiettivo non cambia: immunizzazione di massa senza confini di alcun genere. Scorrendo tra i singoli Mercati alla ricerca di un segno di speranza, a febbraio solo Irlanda, Norvegia e Svezia – quest’ultima mai andata in lockdown – hanno chiuso il mese col segno più. Tra i marchi, Alpine, Smart e Volvo completano l’elenco dei “positivi”.
Mercato Europa – Febbraio 2021 – Vendite per Gruppi e Marche
Mercato Europa – Febbraio 2021 – Vendite per Paese

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