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Exor, Stellantis scende al 6,3% del portafoglio: in cinque anni il peso si è ridotto di quasi quattro volte

La partecipazione resta strategica, ma il crollo del valore di mercato del gruppo auto ha pesato sul NAV della holding. Elkann conferma fiducia nel piano Filosa.

Stellantis pesa sempre meno nel portafoglio di Exor. Al 30 giugno 2026 la partecipazione vale 2,236 miliardi di euro e rappresenta il 6,3% del Gross Asset Value della holding, contro i 4,252 miliardi di fine 2025. Nel primo semestre il valore della quota è quindi diminuito di oltre 2 miliardi. Il confronto con il 2021 evidenzia la portata del ridimensionamento: pochi mesi dopo la nascita di Stellantis dalla fusione tra FCA e PSA, il gruppo automobilistico rappresentava il 23,8% del GAV di Exor.

Il calo non deriva da una dismissione della partecipazione: Exor conserva il 15,5% dei diritti economici di Stellantis. A cambiare è soprattutto il valore di mercato dell’investimento. Nel report semestrale la holding sottolinea che Stellantis è stata l’unica tra le quattro principali partecipazioni a registrare una flessione del titolo nei primi sei mesi dell’anno, con un impatto rilevante sul NAV. Complessivamente il valore patrimoniale netto per azione di Exor è diminuito del 3,9% nel semestre.

John Elkann, CEO di Exor e presidente di Stellantis, ha tuttavia ribadito la fiducia nella strategia di rilancio guidata da Antonio Filosa, definendo incoraggianti i primi risultati del piano FaSTLAne 2030. Il programma prevede 60 miliardi di euro di investimenti, un recupero della marginalità operativa, il ritorno a un free cash flow industriale positivo e una significativa riduzione dei costi entro la fine del decennio.

Il quadro industriale resta però complesso. A Mirafiori Stellantis ricorrerà alla cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre sulla linea della Fiat 500 elettrica e ibrida, coinvolgendo 1.074 lavoratori. L’azienda parla di una situazione difficile nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno. Il ridimensionamento del peso di Stellantis nel portafoglio Exor riflette quindi anche una fase delicata per il gruppo, chiamato a recuperare redditività e volumi in un mercato europeo ancora debole e fortemente competitivo.

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