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Febbraio conferma la crescita: +10,2%. Ma è l’incertezza a dominare

Nelle alimentazioni, l’elettrico cresce del 10,3%, con la Francia che fa +31,8%, ma in Germania si registra un -15,4%; la quota del bimestre va al 12,5%.

Febbraio non sfonda la soglia psicologica del milione: le passenger car immatricolate sono state 995mila, per una crescita del 10,2% tendenziale nei confronti di un mese che ebbe una giornata lavorativa in meno. Numeri che non brillano, ma che confermano il trend in positivo dopo un brutto dicembre. È abbastanza evidente che sia l’incertezza a governare le scelte con l’economia globale che resta penalizzata dalla evoluzione delle tensioni geo-politiche, caratterizzandosi per prospettive di crescita moderata. Incertezza che si accomoda sulle parole del capoeconomista Bce, Philip Lane: “Se la Bce avesse deciso di alzare i tassi prima dell’estate 2022, l’inflazione sarebbe scesa sotto il 2% già quest’anno”. Dunque si procede col senno di poi. Nonostante questo, l’Europa dell’auto ha saputo fare di meglio portando la crescita in 22 Paesi, con tutti i major in positivo. Analizzando le alimentazioni di febbraio, anche l’elettrico non sfonda: cresce del 10,3%, con la Francia che fa +31,8%, ma in Germania si registra un -15,4%; la quota del bimestre va al 12,5%. L’ibrido corre a +24,2%, il diesel scende a -5,1%. Tra i Gruppi, Volkswagen migliora dell’8,7%, Stellantis dell’11,2% e Renault del 5,9%. Nel cumulato del primo bimestre ora si contano 2,012 milioni di autovetture per un progresso del 10,9%.

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