L’Italia ha in programma una significativa riduzione dei fondi stanziati per sostenere la sua industria automobilistica, con un taglio previsto di circa 4,6 miliardi di euro tra il 2025 e il 2030. Questa decisione arriva in un momento in cui il mercato globale dei veicoli elettrici sta vivendo un rallentamento. L’Anfia ha espresso forte disapprovazione per i tagli ai finanziamenti, ritenendolo una “sorpresa inaccettabile” che mina gli sforzi del governo in Europa per migliorare le normative settoriali. Il Direttore generale di Anfia, Gianmarco Giorda ha dichiarato: “Con così tanti problemi in corso, tra cui la transizione all’elettrificazione, la domanda del mercato debole in Europa e il calo della produzione in Italia, questo non supporta la fiducia”. Il governo precedente aveva stanziato 8,7 miliardi di euro fino al 2030 per rafforzare il settore della produzione auto. L’attuale bilancio, presentato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, propone di reindirizzare 4,6 miliardi di euro dei 5,8 miliardi di euro previsti per il periodo 2025-2030 per finanziare altre misure. L’Unrae esorta con vigore il Governo a riconsiderare tale decisione al più presto: l’auspicio è che il taglio venga revocato, o quantomeno significativamente ridotto, nel corso dell’iter di approvazione della manovra di Bilancio in Parlamento.
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