Il Fondo Monetario Internazionale ha abbassato le sue previsioni per la crescita del PIL cinese nel 2024 al 4,8%, aumentando al contempo gli Stati Uniti dal 2,6% al 2,8%. Le nuove previsioni fanno parte dell’ultimo rapporto World Economic Outlook del FMI, pubblicato ieri. Nel complesso, il rapporto dipinge un quadro di un rallentamento dell’economia globale, con una crescita di appena il 3,2% prevista per il 2024 e il 2025, leggermente in calo rispetto alla sua previsione di luglio. Il FMI aveva precedentemente previsto che l’economia cinese sarebbe cresciuta del 5% nel 2024, ma nel suo ultimo briefing, l’agenzia ha notato che il mercato immobiliare in difficoltà e la bassa fiducia dei consumatori avevano eroso la crescita. Al contrario, l’economia degli Stati Uniti dovrebbe crescere più di quanto si pensasse in precedenza, spinta in parte da salari più elevati che guidano la spesa e gli investimenti dei consumatori. Complessivamente, tuttavia, l’economia globale deve affrontare rischi significativi, ha rilevato il FMI, tra cui la crescente tensione geopolitica, la volatilità del mercato finanziario e la persistente minaccia di un’inflazione incontrollata.
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