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Gelo sull’Europa, novembre a -8%. Cumulato poco al di sopra della parità

Dopo un più che brillante agosto, novembre registra il terzo mese consecutivo di calo. Con 1.121.162 nuove immatricolazioni i 28 mercati dell’Unione Europea (Malta esclusa) annotano una perdita del 7,9% rispetto a novembre 2017; il cumulato del periodo gennaio – novembre grazie al targato di oltre 14 milioni di autovetture mostra una sostanziale parità (+0,81%) con gli 11 mesi dello scorso 2017 . Davvero poco lusinghieri i dati dei singoli Paesi a partire dai Top 5. La Germania sfiora la doppia cifra negativa (-9,9%), la Francia si ferma a -4,7%, la Spagna arriva a -12,6% e il Regno Unito fa -3%. Per gli altri, tutti gli altri, si fa prima a contare chi è rimasto in positivo: sono 5. Abbiamo Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia che, messe insieme, rappresentano un portato positivo di 1.772 nuove auto, roba da nanotecnologie. Dunque scenario depresso con il cumulato dei nuovi membri che compensa, per quel che può, quello dei 15 sceso, se pur di poco, al di sotto della parità (-0,01%). L’analisi dei Gruppi vede un novembre difficile un po’ per tutti. Volkswagen perde il 10,9%, Psa lascia il 5,8%, Renault cede il 16,0% e Fca è costretta a rinunciare all’8,1%. Bene solo Daimler (+3,3%), Toyota (+3,8%) e Jaguar Land Rover (+5,1%). Ora i brand: si nota il crollo di Alfa Romeo che perde il 48,6% insieme con quello di Audi giù del 40,4%. Jeep e Jaguar, invece, i migliori.

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