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Gran finale e vendite in su di 214mila unità trepidazione e speranza per il nuovo anno

Il mercato italiano dell’auto nuova ha sfoderato un ottimo 2015 caratterizzato da 11 mesi con crescite a doppia cifra (è vero che il confronto era con il peggior anno dall’inizio della crisi) e con il solo mese di ottobre al +9%. Il saldo è di 214.294 immatricolazioni in più e quindi con un totale che ha rasentato 1.575.000 unità. L’andamento degli ultimi due mesi è stato vissuto in modo molto positivo dagli operatori e ora c’è molta attesa per il primo saldo del nuovo anno. C’è da dire che è assai poco probabile che si ripetano i balzi a doppia cifra di crescita dello scorso anno, ma questo non deve assolutamente essere vissuto in modo negativo. La previsione indicata dall’Unrae, l’associazione che rappresenta le Case estere che operano in Italia, ha indicato un saldo di fine anno di 1.640.000 immatricolazioni, l’Anfia, che rappresenta la filiera nazionale dell’automotive è andata oltre, indicando 1.680.000 unità, Federauto ha collocato l’asticella a 1.650.000, il Centro Studi Promotor, come sempre spinto da un irrefrenabile ottimismo, sale a 1.747.000 targhe. Vedremo alla fine dell’anno chi si sarà avvicinato di più alla realtà. E intanto, all’inizio dell’anno si elaborano i bilanci di quello appena concluso. Dei principali Gruppi presenti sul nostro mercato, è scontata la leadership della FCA, che ha chiuso un pelino sotto alle 450.000 immatricolazioni, con un ben augurante +18,3% , una quota del 28,4% e 69.278 vetture vendute in più rispetto ai dodici mesi del 2014. Sulla base dei valori medi indicati dal Centro Studi di Fleet&Mobility, si tratta di un fatturato cresciuto di 1 miliardo e 247 milioni e arrivato a superare sia pure di poco gli 8 miliardi di euro. Al secondo posto c’è il Gruppo Volkswagen, che pur assediato dalle vicissitudini conseguenti al Dieselgate nato negli Stati Uniti e diffuso poi in tutto il mondo, ha portato a casa 204.000 vendite, con un quota del 13% e una crescita del 9,7% inferiore quindi a quanto realizzato dal mercato (+15,7%). In termini assoluti il Gruppo ha venduto 18.000 vetture in più che al valore medio indicato da Fleet&Mobility fanno una aggiuntività di 360 milioni. Al terzo posto sul podio i francesi del Gruppo PSA, con una quota lievemente inferiore a quella ottenuta lo scorso anno, ma una crescita del 14,8%, di quasi un punto inferiore alla media italiana. Merita infine evidenziare la crescita dei privati a 1.009.537 immatricolazioni, in aumento del 18,1%, mentre le vendite delle auto con motorizzazione Diesel, che sembravano all’inizio della crisi Volkswagen condannate al crollo, hanno chiuso con un bilancio tutto sommato positivo: 880.281 unità immatricolate, una quota del 55,6%% e in crescita del 16,6%. (01/2016)

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