L’escalation del conflitto tra Iran e Stati Uniti, con nuove dichiarazioni del presidente Donald Trump, sta alimentando forti tensioni sui mercati energetici. Il petrolio è salito rapidamente per il timore di possibili blocchi o limitazioni nello Stretto di Hormuz, snodo da cui transita una quota rilevante del greggio mondiale.
Per il settore automotive l’impatto potrebbe essere significativo. Un aumento prolungato del prezzo del petrolio comporta carburanti più costosi, logistica più onerosa e maggiori spese di produzione, con effetti a catena su listini e margini. Le case automobilistiche temono inoltre un rallentamento della domanda, soprattutto nei segmenti a maggiore consumo di carburante.
Al tempo stesso, il caro-energia potrebbe accelerare l’interesse verso veicoli elettrici e ibridi, ma l’incertezza economica generale rischia di frenare gli investimenti e le decisioni d’acquisto. Il comparto resta quindi esposto a una fase di forte volatilità.


