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I privati non bastano, gennaio paga pegno (-7,55%). Fca senza il traino Jeep, crescita continua per Psa

Subito in affanno il mercato Italia, con la partenza negativa di gennaio che ha confermato le previsioni fatte a fine 2018, dopo l’introduzione dell’Ecotassa, che entrerà in vigore dal 1° marzo. Le immatricolazioni dei primi 22 giorni lavorativi del 2019 sono state 164.864, che valgono un -7,55% sullo stesso mese del 2018 (quando furono 178.326). Un risultato alla luce del quale Unrae ha subito rivisto al ribasso le stime per l’intero 2019, parlando di una contrazione tra il 3% e il 4%. Le 13.462 targhe mancanti all’appello di gennaio si sono distribuite un po’ su tutti i canali di vendita, tra i quali solo quello dei privati ha chiuso in positivo (+3,71% e quota al 64,29%). Il noleggio ha chiuso a -17,76% (con il quinto mese consecutivo in rosso per il Lungo termine), le società a -29,74%. Forte anche la contrazione delle autoimmatricolazioni, come rilevata da Dataforce: -37,19% complessivamente, cioè 9.942 unità in meno, con i Costruttori che hanno quasi azzerato l’attività su questo canale (-91,74% su gennaio 2018). Per quanto riguarda le alimentazioni, l’inizio anno ha confermato la prevista emorragia del diesel (-31,4%), la crescita della benzina (+27,8%), delle ibride (+17,8%), del Gpl (+8,2%) e delle elettriche (+9,3%), mentre male è andato il metano (-46,1%). Prima conseguenza pratica dell’inasprimento della crisi del diesel, l’inquietante crescita della media ponderata di emissioni di CO2 sull’immatricolato, salita a 120,8 grammi nel mese di gennaio (+7%). Tra i Costruttori, Fiat resta al vertice della graduatoria ma registra un altro mese in calo (-29,21%), con la quota scesa sotto al 15%. Ma poi Fca complessivamente non ha brillato: -21,68%, con il rallentamento del traino Jeep (-16,14% e fuori quindi dalla Top 10 del mese) e nonostante l’exploit Lancia (+55,36%). Decisamente bene Volkswagen, a +10,59, e segno positivo anche per Peugeot (+4,05%) che ha completato il podio di gennaio. Nella Top 10 si sono distinte Opel (+10,48%) e Dacia (eccellente il +25,72%).

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