Parte male il 2025 dell’auto targata Eu. Secondo quanto comunicato da Acea, a gennaio nei 31 Paesi in analisi sono state immatricolate 995mila passenger car, con una flessione del 2,1% rispetto a un anno fa. È il sesto calo negli ultimi 12 mesi, 83mila autovetture al di sotto della media degli ultimi 20 anni. Nulla di particolarmente incoraggiante in un quadro che appare sempre più impegnativo, con la domanda ancora pressata tra un potere di acquisto indebolito e scelte troppo impegnative per essere affrontate in un periodo caratterizzato dalle incertezze. Tra le titubanze, in questo ultimo periodo si sono aggiunte quelle generate dall’attesa del tavolo automotive in programma per il prossimo 5 marzo a Bruxelles. Nell’occasione si deciderà, forse si deciderà a proposito di incentivi comunitari destinati all’acquisto di auto, ma anche di un’apertura verso le auto ibride ricaricabili dopo il 2035 e, auspicabilmente, anche a proposito della revisione sulle multe alle Case in base alla normativa Cafe. Tutte misure che dovrebbero offrire, insieme con il previsto allentamento monetario, supporto al mercato. A gennaio l’auto elettrica migliora del 37,3%, toccando quota 16,7% con 166 unità targate. Crescita anche per l’ibrido che raggiunge il 34,9% di rappresentatività con oltre 347mila immatricolazioni.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?


