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Il Giappone introduce una nuova tassa su Ev e ibridi plug-in dal 2028

La misura aggiuntiva alla tonnage tax mira a compensare il calo delle entrate per la manutenzione stradale.

Il governo giapponese sta considerando l’introduzione di una nuova tassa su veicoli elettrici (Ev) e ibridi plug-in (Phev), con entrata in vigore prevista per maggio 2028, secondo un rapporto del Nikkei. La proposta prevede che la tassa sia aggiunta alla tonnage tax esistente – un tributo basato sul peso che i proprietari già pagano durante le ispezioni annuali obbligatorie – e che l’ammontare della nuova imposta sia determinato in proporzione al peso del veicolo elettrico o ibrido, con veicoli più pesanti che pagherebbero di più.

La motivazione principale dietro questa proposta è la necessità di sostenere i fondi per la manutenzione delle strade, che rischiano di ridursi man mano che sempre più automobili elettriche, che non pagano tasse sui carburanti, entrano in circolazione. Questa situazione potrebbe erodere le entrate tradizionali che finanziano le infrastrutture stradali. La nuova tassa è pensata per compensare in parte questa perdita e per assicurare risorse per la gestione e la manutenzione delle strade statali nel lungo periodo. 

Al momento la misura è ancora in fase di proposta e dovrà essere inclusa in una riforma fiscale più ampia e approvata dal parlamento giapponese prima di diventare definitiva. Secondo i dettagli preliminari, l’imposta si applicherebbe principalmente ai veicoli privati non commerciali, lasciando fuori da questa tassa altri segmenti, mentre il calcolo in base al peso del veicolo rispecchia l’idea che veicoli più pesanti (spesso Ev) causino maggior impatto sulle infrastrutture stradali. 

La proposta fa parte di un più ampio dibattito politico su come riformare il sistema fiscale automobilistico giapponese in risposta alla crescente adozione di veicoli a zero emissioni, un settore che sta rapidamente ampliandosi in tutto il mondo. Se approvata, questa tassa rappresenterebbe un cambiamento significativo nelle politiche fiscali del Giappone relative alla mobilità elettrica e potrebbe avere impatti sugli incentivi all’acquisto e sui costi di possesso per i consumatori nel prossimo decennio.

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