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Il Panel centra la previsione di gennaio, anche febbraio è visto in negativo

Il Panel inizia il 2020 con il piede giusto, centrando in pieno il risultato di gennaio: a fronte delle 155.918 consegne previste, le immatricolazioni ufficiali sono risultate poi 155.528, per uno scostamento finale minimo, solo 390 unità, pari allo 0,25%  per eccesso. Perfetta quindi la prima performance dell’anno dei nostri Concessionari che hanno saputo interpretare il complicato momento che il mercato dell’auto sta attraversando. Le immatricolazioni di gennaio perdono, infatti, il -5,9% rispetto alle 165.271 consegne di gennaio 2019 che già pativano un -7,55% su gennaio 2018. D’altro canto il caotico carosello dei divieti di circolazione in atto nelle nostre città, “a fronte della totale mancanza di un piano strategico nazionale”, come sottolineato da Unrae, non poteva che portare a un crollo della domanda, in particolare di quella dei Privati. Le vendite dirette, dopo aver registrato un finale d’anno negativo (un -6,1% a dicembre che ha trascinato il cumulato sotto la parità), subiscono infatti un ulteriore pesante arresto a doppia cifra a gennaio (-13,9%), risultato che lascia trasparire l’attuale momento di sfiducia avvertito dal consumatore. Perdono terreno anche le vendite a Società/Business che lasciano sul campo il -4,3% rispetto al gennaio dello scorso anno. L’unico segno positivo arriva dal canale dei Noleggi, con le società Top del Breve Termine (+36,7%) e le Captive del Lungo Termine (+44,7%) a sostenere il mercato. 

È negativa l’acquisizione ordini di gennaio nelle concessionarie dei nostri Panelisti, il calo è dell’8,77% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma è risultato in lieve crescita rispetto a dicembre 2019 (+0,10%). In risalita la media dei contatti conseguiti dal Panel a gennaio: 741, con preponderanza di quelli realizzati per telefono (304), sostanzialmente superiori alla media dei contatti via mail (84). Alta anche la media delle visite sulle pagine social, quasi 6.000, con una netta crescita rispetto a gennaio. In aumento la media dei lead conseguiti (176), ma con una più bassa percentuale di risoluzione contratto, 2,89% rispetto al 7,35% di gennaio. In aumento anche la media del mese delle vendite per venditore, passate dalle 14 unità di dicembre 2019 alle 18 di gennaio 2020. Riguardo le previsioni relative al mese di febbraio, il Panel si esprime con un ulteriore segno meno, il secondo consecutivo dopo l’illusione di dicembre: le immatricolazioni del mese dovrebbero essere circa 170.700 per una diminuzione, a parità di giorni lavorativi, del 4,36% rispetto alle 178.493 immatricolazioni effettuate  nello stesso mese dello scorso anno. Dopo il pesante calo di gennaio prevista un’ulteriore diminuzione degli ordini in concessionaria, si ridurrebbero del 3% rispetto al febbraio dello scorso anno. In forte calo sono previste le immatricolazioni di automobili a Km0 che dovrebbero essere circa 6.750, pari al 3,95% del mercato totale previsto. In crescita, invece, la previsione sulle vendite di auto ad alimentazione alternativa rispetto a gennaio, sarebbero circa 29.300, pari al 17,17% del mercato previsto per il mese.

A gennaio diminuiscono gli sconti a livello nazionale sia per le auto a Benzina (-1,17 punti rispetto a dicembre 2019) sia per le Diesel (-0,61). Aumentano gli sconti per le auto ad alimentazione alternativa ma per meno di un punto percentuale (+0,87). Nel dettaglio delle aree geografiche aumento per le alternative, in maniera sostanziale sia al Centro Italia sia nel Sud/Isole (+6,07 e + 5,6 rispettivamente). Tutto gli altri sconti diminuiscono tranne le Diesel al Centro Italia, di poco sopra la parità +0,67 punti rispetto a dicembre 2019.

Diesel in calo a gennaio su scala nazionale, le consegne perdono 2,04 punti e gli ordini scendono di 1,87 punti rispetto dicembre, ma è nelle aree che i dati diventano preoccupanti, specialmente nel Sud/Isole, area tradizionalmente devota a tale alimentazione, dove si rilevano oltre 21 punti in meno per  le consegne e -17 punti per gli ordini, cali solo parzialmente compensati dagli aumenti nel Centro Italia, +6,6 punti per le consegne e +7,86 per gli ordini. In linea con il trend nazionale il calo delle consegne (-3,03 punti) e degli ordini (-2,04) al Nord.

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