Jaguar Land Rover avvierà un programma di uscite volontarie che porterà alla riduzione di circa 4.000 posti di lavoro a livello globale nei prossimi due anni. La misura rientra in un piano di contenimento dei costi da 1,7 miliardi di sterline, con l’obiettivo di abbassare il punto di pareggio del gruppo verso quota 300.000 vetture annue, contro volumi storicamente superiori alle 400.000 unità.
JLR, controllata da Tata Motors, impiega oltre 40.000 persone nel mondo, circa 30.000 delle quali nel Regno Unito. La ristrutturazione arriva dopo un periodo segnato dal rallentamento di vendite e profitti, dall’impatto di un cyberattacco, dai dazi negli Stati Uniti e dalla crescente pressione competitiva in Cina, soprattutto nel segmento dei Suv elettrificati.
Il gruppo intende però mantenere elevati gli investimenti: tra 15 e 18 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni destinati a elettrificazione, tecnologie digitali, produzione avanzata e customer experience. Nei prossimi dodici mesi sono inoltre previsti cinque nuovi prodotti e un rinnovato focus commerciale sul Nord America, con l’obiettivo di tornare a una crescita dei ricavi a doppia cifra.


