a cura di Claudio Bardazzi
Alla luce delle rilevazioni di inizio marzo il livello di preoccupazione delle famiglie resta stabile con inflazione e potere d’acquisto sempre nella parte alta dei pensieri negativi. Anche la percezione di prezzi in crescita resta su livelli elevati: il 73% degli italiani registra mentalmente prezzi in aumento e il livello è il medesimo del mese precedente. Allo stesso modo, la situazione economica resta problematica per 4 famiglie su 10. Verrebbe da pensare, quindi, che gli italiani non avrebbero molti motivi per dichiararsi più ottimisti.
Ma l’Osservatorio Mensile di marzo presenta una sorpresa: lo scontento dei consumatori sembra sciogliersi un poco sotto i tiepidi soli primaverili e le intenzioni d’acquisto evidenziano una ripresa sensibile: la percentuale di chi ritiene che quello attuale sia un buon momento per spendere e fare acquisti importanti nell’ultimo mese sale di 3 punti, tornando al 29%, un risultato non ancora eccezionale, ma comunque al di sopra della media registrata negli ultimi 12 mesi.
Le intenzioni d’acquisto a 3 mesi evidenziano un balzo in avanti significativo. Su 22 merceologie di beni durevoli, misurate mensilmente, ben 17 mostrano a marzo un segnale di aumento delle propensioni all’acquisto. Fra le voci che risentono maggiormente di questa ripresa primaverile l’auto nuova, i grandi elettrodomestici e una parte dell’elettronica di consumo. La conferma viene anche dal superindice delle propensioni di Findomestic (che misura la quota dei propensi all’acquisto per le 22 categorie, ponderata per la spesa media, in modo da valorizzare maggiormente i consumi e i progetti familiari più importanti).
Il valore del superindice risale a marzo 2025 a 136, con un aumento di 11 punti percentuali nel mese. L’indice ritorna a questo livello per la prima volta dal marzo 2024. È evidente che la primavera aiuti il desiderio di nuovo e di progettazione positiva, un sentiment positivo da cogliere e supportare.


