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Maggio si tinge di rosso, calo del 2,6%. Bev -10,8%. Cumulato 5 mesi a +4,6%

L’elettrico perde il 10,8% con una quota al 13,9%, la quota da inizio anno si attesta al 13,4%.

Prosegue lo stato di debolezza per i 31 mercati continentali. Dopo un aprile molto fiacco, l’Europa a maggio si tinge di rosso per la seconda volta da inizio anno. Secondo i dati comunicati da Acea, l’immatricolato mensile ammonta a 1,092 milioni di passenger car per un arretramento tendenziale del 2,6%. I volumi cumulati raggiungono 5,56 milioni di unità, con un progresso del 4,6%, il mese scorso era al 6,5%. A pesare sono i cali di Francia, Germania e Italia, ma anche i risultati prossimi alla parità di Regno Unito e Spagna. Esiti dunque che portano gli analisti a riconsiderare per l’ennesima volta al ribasso le stime sul 2024, ora visto con una crescita piuttosto modesta nell’ordine del 2%. Le cause della tendenza, ancora una volta, sono da ricercare nelle prospettive macroeconomiche (probabilmente il taglio ai tassi di giugno operato da Bce è stato il primo degli ultimi 5 anni e l’ultimo di quest’anno, capitato proprio prima delle elezioni), con i prezzi dei veicoli che stentano ad attenuarsi e i rischi geopolitici che continuano a proiettare lo spettro dell’incertezza. Per quel che riguarda le alimentazioni, maggio registra la crescita solo per le ibride (+15,4%) che toccano quota 30,5%; in flessione il diesel (-11,4%) e la benzina (-6,3%). L’elettrico perde il 10,8% con una quota al 13,9%, la quota da inizio anno si attesta al 13,4%.

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