Cerca
Cerca

Marchionne preannuncia il crollo del 40% e alla Fiat non bastano gli ultimi 3 giorni

Nel caos del mercato di marzo generato dalle bisarche, si ? aggiunta – con tutto il suo peso mediatico – la dichiarazione di Sergio Marchionne come AD di Fiat Group Automobiles: ?Rispetto al 2007, il marzo di quest?anno avr? perso il 40%?, che sulla grande stampa si ? fermato al concetto del crollo, senza alcun riferimento al confronto. Chi ha pensato male (ricordiamo che Andreotti era l?uomo politico che diceva che a pensar male spesso si indovina) sostiene che la dichiarazione era un modo di mettere le mani avanti su di un risultato negativo per i brand Fiat. In effetti, al tirar delle somme, Fiat, Lancia e Alfa Romeo hanno chiuso male il mese, con flessioni rispettivamente del 25,6%, del 13,4% (merito dei risultati ottimi del brand americano) e del 38,3%. Il gruppo italo-americano ha perso il 24%, cio? pi? del mercato del mese (-20,9%), consuntivando un – 35,6% nel trimestre contro una flessione media del 26,7%. E in marzo non ? bastato il rush finale espresso negli ultimi tre giorni da molti dei partecipanti alla frugale tavola nazionale, pur essendo passata, con il solo brand Fiat, dal 12,5% al 17,9% di quota, facendo precipitare – in particolare – le quote di Volkswagen (da 11,3% a 9%), e degli altri competitor che si battono per portare a casa il risultato.

Ci? detto, non possiamo non evidenziare la fortissima percentuale di immatricolazioni registrate negli ultimi tre giorni: 53.933 vetture, pari ad una quota sul mese del 38,8%, cosa che evidenza l?anomalia del nostro mercato e che, proprio in marzo con le polemiche suscitate dallo sciopero delle bisarche, apre qualche forte dubbio sull?entit? delle vere vetture vendute a cliente finale nella parte conclusiva del mese. (04/2012)

Editoriali e commenti
Iscriviti alla newsletter
Ogni settimana le principali news direttamente nella tua casella email.