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Marzo completa il trimestre boom (+20,8%) FCA sempre leader, crescono le vendite al Sud

Ora la faccenda comincia a farsi molto interessante. Marzo ha detto 190.381 immatricolazioni, con un +17,4% rispetto allo stesso mese del 2015. Di conseguenza, il primo trimestre del 2016 si è chiuso con 519.123 automobili vendute, che significano circa 90mila unità in più rispetto allo stesso periodo del 2015 e una crescita del 20,8%. Numeri che non si vedevano dal 2010, numeri sui quali adesso si può cominciare a ragionare sul serio, stante che il crocevia del trimestre è stato superato. Parlare di sorpresa diventa sempre meno lecito, il trend si consolida – anche se è innegabile l’effetto positivo delle offerte, in testa a tutte la SuperRottamazione che, prorogata, ha indubbiamente fatto da traino al movimento. Tanto è vero che – notizia che non fa più notizia – FCA ha continuato a crescere più del mercato per il quindicesimo mese di seguito. A marzo le immatricolazioni del Gruppo sono state 56.225, vale a dire il 21,5% in più dello stesso mese 2015, con la quota salita dal 28,5% al 29,5%. Nel primo trimestre dell’anno le consegne FCA sono state 151.462, in crescita del 24,5% sullo stesso periodo del 2015, mentre la quota è salita al 29,18% (era 28,33%). Tutti i brand hanno registrato un aumento, in particolare Jeep e Fiat. Di conseguenza, anche la Top 10 del trimestre è decisamente marcata FCA, con 6 vetture del Gruppo presenti in classifica, e Panda, Ypsilon, 500, 500X e 500L ai primi cinque posti (anche se nel solo mese di marzo il Gruppo Volkswagen è riuscito ad inserire la Golf al 5° posto). Non solo FCA, però. Tra i gruppi, va segnalato anche il buon comportamento di Renault (+24,16%) e Ford (25,13%). Andando poi ad approfondire la struttura del mercato, da segnalare alcuni dati di crescita rispetto al marzo 2015: alimentazioni ibride (+27,5%), segmento C (+23,1%), Crossover (+37,1%) e immatricolazioni nell’area geografica meridionale (+28,5%). Ma anche la lieve flessione del noleggio (-1,7%), penalizzato dal -6,4% fatto registrare dal breve termine. E adesso, cosa succederà ad aprile? Una manciata di giorni ancora e poi il mercato risponderà. Intanto il dibattito tra “ottimisti” e “pessimisti” non si è raffreddato. Chi vede il bicchiere mezzo pieno, individua nella necessità di rinnovare il parco circolante una spinta che può reggere al di là di super-promozioni. Chi vede il bicchiere mezzo vuoto mette le mani avanti e definisce fisiologico un calo, che a conti fatti potrebbe non essere da escludere. Il dato certo, al momento, è 148.807, le immatricolazioni di aprile 2015. (04/2016)

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