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Nella partenza lanciata delle vendite (+17,4%) emergono le operazioni di Fiat e di Volkswagen

Il mercato è partito con un +17,4% che ricalca – in termini numerici – le medie di crescita degli ultimi due mesi dello scorso anno, confermando che le crescite a doppi cifra non sono finite con la chiusura del 2015 che era stato caratterizzato da confronti con i bassissimi mesi del 2014. Cosa aspettarsi da questo nuovo anno è prematuro dirlo. Sostenitori di una prosecuzione della crescita e sostenitori di un rallentamento nei prossimi mesi si dividono equamente, ambedue con buone ragioni per sostenere le loro tesi. Noi, dal nostro punto di osservazione, sappiamo bene che è il primo trimestre che ci dirà con maggiore sincerità come andrà l’intero anno. E quindi desideriamo soffermarci su un altro interessante aspetto di quanto ha espresso l’immatricolato di gennaio. L’Unrae, nel suo comunicato, sottolinea come sia tutto merito delle iniziative promozionali delle Case e dei Concessionari l’ottimo risultato del primo mese dell’anno e così sostengono anche l’Anfia e la Federauto. Va detto che, ancora un volta, chi ha fatto promozioni forti ha raccolto i risultati migliori. In cima a questa lista la posizione d’onore è di FCA, che con il suo brand leader, ha ottenuto notevoli risultati modificando anche i trend abituali, che vedevano i Dealer del brand-guida alle prese con autoimmatricolazioni e altre soluzioni che facevano statistica ma poco mercato reale. In gennaio il lancio della campagna “Rottama una targa” (ripetuta anche a febbraio) ha dato risultati eccellenti rispetto al gennaio del 2015: 8.172 immatricolazioni aggiuntive, con un mastodontico +76,5% nel mercato dei privati, quello notoriamente più appetibile per i Concessionari. Ciò ha portato ad un forte ridimensionamento degli altri due comparti del mercato: 544 vetture in più nel noleggio (+5,8%) e -3.544 immatricolazioni per le società (-50,1%). Restano molto alte le immatricolazioni negli ultimi tre giorni del mese, con 14.633 unità e una quota del 45,6%, ma – come ci hanno spiegato alcuni Dealer da noi interpellati – c’è stata la corsa alle consegne perché i clienti che hanno rottamato una targa premevano per avere la nuova vettura al più presto. In questa ottica, non deve sorprendere l’elevato numero di Panda immatricolate, il 41,5% in più rispetto al gennaio dello scorso anno, così come quello delle Lancia Ypsilon, che continua a vivere la sua primavera. Nell’analisi del mercato di gennaio, merita attenzione il +20,2% portato a casa dal brand Volkswagen, in controtendenza con quanto registrato in altri mercati, dove gli strascichi del Dieselgate si fanno ancora sentire. In Italia, la strategia adottata – a differenza di quella messa in atto in modo proficuo da FCA – si è basata sull’attività di recall della Rete di vendita, con una azione one2one. Il programma definito “Promozione Fedeltà” ha puntato sui clienti di Volkswagen, offrendo opportunità economiche a chi voleva cambiare auto o a chi – familiare di un possessore di Volkswagen – voleva acquistarne una nuova. I risultati non si sono fatti attendere, anche se è stato molto forte (+30,2%) il ricorso al canale delle società, contro il +17,7% dei privati e il +22,1% del noleggio. (02/2016)

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