Nissan Motor prevede di ridurre di circa il 10% il proprio organico in Europa nell’ambito di un piano di ristrutturazione volto a migliorare efficienza e competitività. La misura riflette le difficoltà del mercato automobilistico europeo, segnato da domanda incerta, aumento dei costi e transizione accelerata verso l’elettrico.
Il gruppo giapponese intende inoltre razionalizzare la produzione nello stabilimento di Nissan Sunderland Plant, uno dei più importanti del marchio nel continente. L’azienda punta infatti a consolidare due linee produttive in una sola, con l’obiettivo di ottimizzare capacità e costi operativi.
Parallelamente, Nissan starebbe discutendo con una terza parte la possibilità di avviare attività di contract manufacturing, cioè la produzione di veicoli per altri marchi. Questa strategia potrebbe consentire di sfruttare meglio gli impianti esistenti e aumentare la redditività industriale.
La riorganizzazione si inserisce in una fase delicata per il settore automotive europeo, alle prese con pressioni competitive crescenti e con la necessità di investire massicciamente in tecnologie elettriche e digitali.


