Cerca

Novembre -10,8%, quarta flessione consecutiva. Il cumulato passa in territorio negativo: -0,2%

La crisi, quella vera, quella strutturale, si chiama 124.251 targhe, quarto consistente calo mensile consecutivo e ottavo peggior novembre dal 1980.

Novembre trasmette l’impermanenza delle cose, specie dell’auto. La crisi, quella vera, quella strutturale, si chiama 124.251 targhe, quarto consistente calo mensile consecutivo e ottavo peggior novembre dal 1980. La flessione tendenziale del 10,8%, ottenuta con un giorno di vendita in meno rispetto a novembre dell’anno scorso, ha come bandiera una solida incertezza, l’intervento del Governo sul fondo automotive e le diffuse preoccupazioni sui prezzi, sulla percezione dell’inflazione e sul calo del potere di acquisto. Si acuiscono – dice Istat – le tensioni sui prezzi degli alimentari, dell’energia e dei trasporti. Un volo in picchiata con una struttura del mercato tutta in negativo se si considera anche il calo dello 0,7% messo a segno con rinnovata caparbietà dalle autoimmatricolazioni, il cui cumulato rimane in positivo con uno stock di oltre 166mila autovetture. Poi i Privati che, come ormai capita da mesi, fanno meglio del mercato contenendo le perdite a -6,5%, ma conquistando punti di quota preziosi e mantenendosi a +4% da inizio anno. Giù del 13,2% le Società, poco al di sotto della parità nel periodo gennaio-novembre. Sempre più in basso il Noleggio arrivato al nono mese di fila in rosso, con il Lungo Termine autore di un nuovo crollo del 25,2%, con la quota al di sotto del 20% e un calo del 19% dei volumi da inizio anno. Il Breve Termine, pur mantenendosi positivo nel cumulato, deve vedersela con il collasso del 25,8% di novembre. Analizzando la truttura per alimentazione, l’elettrico con 6.600 Bev decora tristemente il mese con un passivo del 16,9% e con la quota del 5,3%, quota che nei primi 11 mesi rimane ancorata al 4%. Il full-hybrid prosegue nella conquista di quote di mercato, raggiungendo a novembre il 14,1% con volumi in progresso del 9,5%. Il deludente risultato di novembre porta l’immatricolato totale di questo 2024, con 1,452 milioni di passenger car, allo scofinamento in territorio negativo di due decimali di punto, condizione alla quale difficilmente dicembre potrà porre rimedio. Scorrendo il sempre più lungo elenco dei singoli brand, in prospettiva si nota come sia a rischio la terza posizione di Fiat nel mese, dietro a Toyota e Volkswagen, con Dacia ormai a poche targhe di distanza.

Editoriali e commenti
Iscriviti alla newsletter
Ogni settimana le principali news direttamente nella tua casella email.