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Osservatorio Arval: mobilità, adottare un approccio orientato ai dati

Sono quasi 6 su 10 le aziende che stanno già utilizzando, o pensano di utilizzare entro i prossimi tre anni, i dati provenienti dal veicolo.

In un panorama in trasformazione, per le aziende è fondamentale prendere le giuste decisioni in merito alla propria mobilità, e il modo migliore per farlo è adottare un approccio orientato ai dati. È quanto emerge dall’analisi del barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità 2024, l’indagine annuale condotta da Arval Mobility Observatory, il centro studi di Arval che analizza e prevede le tendenze nel mondo della mobilità. Quest’anno, in collaborazione con Ipsos, sono stati intervistati 8.605 fleet manager di 30 Paesi in Europa e fuori dall’Europa, di aziende di tutti i settori che utilizzano almeno un veicolo aziendale. 300 le interviste ad aziende italiane. Secondo il Barometro, sono quasi 6 su 10 le aziende che stanno già utilizzando, o pensano di utilizzare entro i prossimi tre anni, i dati provenienti dal veicolo grazie a una piattaforma di telematica, mentre il 43% ha già veicoli connessi in flotta. Tra i principali scopi dichiarati dagli intervistati, registrare il comportamento di guida dei driver (49% dei rispondenti), conoscere i dati tecnici dei veicoli (47%) e tracciarli (46%). Più in generale, il ricorso ai dati si dimostra oggi efficace soprattutto per una migliore allocazione delle risorse, la riduzione dei costi operativi e una maggiore agilità nel rispondere ai cambiamenti e agli impegni normativi.

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