Pasquarelli Auto S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 67% del capitale sociale di Sesto Autoveicoli S.p.A. Fondata nel 1963 e con sede a Sesto San Giovanni (MI), Sesto Autoveicoli è uno dei più importanti e storici Dealer di autoveicoli del mercato milanese. Con un team di 147 dipendenti e 3 sedi, tutte a Sesto San Giovanni, opera come Concessionario ufficiale dei marchi Audi,Volkswagen, Volkswagen veicoli commerciali e come centro di assistenza per le vetture Skoda, oltre che come rivenditore di vetture usate, ed è attivo nella vendita e assistenza di ricambi e nel servizio di noleggio.
Il restante 33% del capitale sociale verrà acquisito da Autouno Group, realtà di riferimento per il settore automotive in Campania per la vendita e l’assistenza di auto e veicoli commerciali. Coerentemente con la strategia di crescita per linee esterne, l’Operazione rappresenta, in ottica strategica, industriale e gestionale, un’importante opportunità di sviluppo e consente alla Pasquarelli Auto di consolidarsi come punto di riferimento nel settore. Marco Pasquarelli, Amministratore delegato di Pasquarelli Auto: “L’acquisizione di Sesto Autoveicoli rappresenta un ulteriore passo strategico fondamentale per la crescita di Pasquarelli Auto. Grazie a questa operazione rafforziamo la nostra presenza nel mercato, entrando in una regione chiave come la Lombardia, che genera i più grossi volumi per immatricolazioni a livello nazionale. Inoltre, potremo sfruttare le sinergie interne per migliorare l’efficienza operativa e i servizi offerti. In Sesto Autoveicoli abbiamo trovato competenza e relazioni durature con i clienti, fattori centrali nella nostra gestione. Con questa operazione di M&A proseguiamo nel nostro percorso volto a continuare ad essere il punto di riferimento, a livello nazionale, sia per i nostri Clienti sia per le Case automobilistiche che rappresentiamo”.
La domanda di sostenibilità non nasce nei ministeri di Bruxelles: nasce nelle città soffocate dal caldo, nei costi sanitari, nelle assicurazioni che faticano a coprire gli eventi estremi, nelle infrastrutture messe sotto pressione dalle temperature record.


