Il costruttore automobilistico Porsche prevede di licenziare ulteriori 1.900 dipendenti in Germania entro il 2029, dopo aver valutato che il programma di riduzione in corso non è sufficiente. Secondo quanto riportato da Reuters, citando un portavoce dell’azienda, Porsche, controllata in maggioranza da Volkswagen, ridurrà il personale del 15% nei suoi principali stabilimenti di Stoccarda-Zuffenhausen e Weissach, nella Germania sud-occidentale. Tuttavia, a causa di un accordo di salvaguardia dei posti di lavoro valido fino al 2030, Porsche non potrà imporre licenziamenti obbligatori. Il processo di riduzione del personale è iniziato nel 2024, quando l’azienda ha deciso di non rinnovare i contratti di 1.500 dipendenti a tempo determinato. Inoltre, un ulteriore lotto di 500 contratti è destinato alla scadenza nei prossimi anni. Porsche intende gestire la riduzione del personale attraverso fluttuazioni naturali, cambiamenti demografici e una politica di assunzioni prudente. Recentemente, Porsche Automobil Holding, la società di holding che controlla Porsche, ha previsto che le svalutazioni sulla sua quota nel produttore di auto di lusso quasi raddoppieranno, raggiungendo tra 2,5 miliardi di euro (2,58 miliardi di dollari) e 3,5 miliardi di euro (3,63 miliardi di dollari). Si tratta di un aumento significativo rispetto alla precedente stima di svalutazione, che era compresa tra 1 miliardo e 2 miliardi di euro. Inoltre, Porsche prevede ulteriori svalutazioni legate alla sua partecipazione in Volkswagen, che potrebbero arrivare fino a 20 miliardi di euro, ampliando la precedente previsione che oscillava tra 7 e 20 miliardi di euro. Ciò indica un impatto finanziario significativo sulla holding.
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