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Si fermano i privati, maggio ritrova il segno “meno” Dell’effetto Ecotassa non si hanno ancora notizie…

Quarto mese del 2019 con segno negativo su 5, sia pur con la decrescita più bassa (-1,19%), maggio ha registrato – secondo i dati del Mit elaborati e diffusi da Unrae – 197.307 immatricolazioni. Il cumulato dell’anno si è portato a 910.093 unità, la flessione rispetto allo stesso periodo del 2018 si è attestata al -3,8%. Sempre nel mese, le immatricolazioni degli ultimi 3 giorni si sono fermate al di sotto di quota 40%. Maggio è stato il terzo mese con l’Ecotassa in vigore. Nella valutazione di Unrae, gli impatti sul mercato restano ancora non definibili: ancora forte l’incidenza sui volumi immatricolati di vetture ordinate prima del 1° marzo. La crescita (+67,4%) delle vetture che beneficiano del Bonus (fino a 70 g/km di CO2) avviene agli stessi ritmi a cui avveniva prima dell’entrata in vigore degli incentivi, così come quella delle vetture soggette a Malus (oltre i 160 g/km). Quanto ai canali di vendita, con i privati in frenata (-7,56% ), maggio è stato tenuto su dal noleggio (+22,09%), soprattutto nel breve (+35,60%); positivo anche il lungo termine (+18,11%), grazie all’eccellente performance delle società captive (+65,74%). In caduta, assecondando la tendenza in corso nell’anno, demo e Km0 di Case e Concessionari, anche se il segno negativo è da ascriversi interamente alle prime (-75,95% nel mese e -82,39% nel cumulato), in quanto i secondi hanno registrato a maggio un leggero aumento pari a +1,25% (Fonte: Dataforce). Per quanto riguarda i Marchi, nella Top 10 segno positivo per Volkswagen, Opel, Citroën, Toyota e soprattutto Dacia (a +42,07%), che insieme con Opel registra anche la crescita più brillante sui 5 mesi. In testa si conferma Fiat, sia pur con un rallentamento nel periodo gennaio-maggio di -14,55%. Tra i Gruppi, nel mese si distinguono Volkswagen e Toyota, che cresce bene anche sul cumulato, così come Psa. Per Fca, sempre largamente in cima alla graduatoria, a maggio la spinta  è venuta da Lancia (+20,12%) che ha bilanciato il rallentamento di Jeep.

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