L’avvio degli incentivi 2025 per l’acquisto di auto e veicoli elettrici subisce un nuovo rinvio: la piattaforma Sogei, che doveva aprire il 15 ottobre, non è pronta a causa di problemi tecnici e di allineamento tra banche dati pubbliche. Il sistema deve verificare automaticamente Isee, residenza nelle Aree Urbane Funzionali e rottamazione di veicoli fino a Euro 5, elementi complessi che richiedono l’integrazione con INPS, Motorizzazione e Istat.
Proprio l’aggiornamento tardivo della mappa delle Aree Urbane Funzionali da parte dell’Istat ha ulteriormente rallentato il collaudo. Il Ministero dell’Ambiente ha parlato della necessità di completare i test per garantire un corretto funzionamento e prevenire frodi; la nuova apertura potrebbe slittare al 21 ottobre.
Il decreto prevede fino a 11.000 euro per i privati con Isee entro 40.000 euro e fino a 20.000 per microimprese, ma con molti vincoli, tanto che consumatori e operatori giudicano l’intervento troppo limitato per rilanciare davvero la mobilità elettrica.
Chi non ha immaginato che il Concessionario sarebbe stato sostituito dalle piattaforme digitali e dalla vendita diretta?


