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Stellantis annuncia 900 licenziamenti negli Stati Uniti a causa dei dazi

La società interromperà la produzione per due settimane nello stabilimento di Windsor, in Canada, colpendo quasi 4.500 dipendenti.

Stellantis ha annunciato l’intenzione di licenziare temporaneamente 900 lavoratori a ore nei suoi cinque stabilimenti negli Stati Uniti. La decisione arriva a seguito della recente implementazione dei dazi, che hanno aumentato il costo delle importazioni di auto e provocato interruzioni nella produzione in tutta l’America del Nord. La società interromperà la produzione per due settimane nello stabilimento di Windsor, in Canada, colpendo quasi 4.500 dipendenti, secondo quanto riportato da Reuters. Anche l’impianto di assemblaggio di Toluca, in Messico, sospenderà la produzione per tutto aprile, anche se i dipendenti continueranno a presentarsi al lavoro e riceveranno lo stipendio. I dazi, ampliati dall’amministrazione Trump a una soglia del 10% su tutte le importazioni, con un aumento del 25% per quelle automobilistiche, hanno avuto forti ripercussioni sull’industria automobilistica globale, mettendo in difficoltà aziende come Stellantis nel mantenere i margini di profitto.

In una lettera ai dipendenti, Stellantis ha dichiarato: “Continuiamo a valutare gli effetti a medio e lungo termine di questi dazi sulle nostre operazioni, ma abbiamo anche deciso di adottare alcune misure immediate.”

Romaine McKinney III, Presidente del sindacato locale che rappresenta i lavoratori dello stabilimento di stampaggio di Warren, Michigan, ha espresso forte preoccupazione per i licenziamenti legati ai dazi: “È pura devastazione”. I licenziamenti hanno avuto anche un impatto negativo sulle azioni della società.

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