Toyota potrebbe trovarsi davanti a una profonda riorganizzazione delle proprie attività in Cina. La lettera d’intenti tra GAC e FAW per il trasferimento di una partecipazione in una joint venture non ancora identificata ufficialmente potrebbe infatti riguardare, secondo i media statali cinesi, FAW Toyota. Se confermata, l’operazione aprirebbe la strada a una maggiore integrazione tra FAW Toyota e GAC Toyota, le due strutture attraverso cui il costruttore giapponese ha sviluppato per decenni la propria presenza nel Paese.
Il riassetto arriva mentre la quota di Toyota sul mercato cinese si riduce sotto la pressione di BYD, Geely e degli altri costruttori locali, più rapidi nell’elettrificazione e nello sviluppo tecnologico. Anche le reti commerciali stanno diminuendo: FAW Toyota è scesa a 651 punti vendita, mentre GAC Toyota ne conta 620. In un mercato caratterizzato da sovraccapacità, guerra dei prezzi e margini industriali scesi all’1,5%, mantenere strutture parallele diventa sempre meno sostenibile. Il possibile consolidamento rappresenta così un segnale della trasformazione del tradizionale modello delle joint venture estere in Cina.


